OSS e IOSS: vendere all'estero con l'e-commerce
Quando vendi a privati di altri Paesi UE oltre una certa soglia, l'IVA non è più italiana. OSS e IOSS servono a versarla senza aprire una partita IVA in ogni Stato. Ecco come funzionano.
Finché vendi poco all'estero, l'IVA resta italiana. Superata una soglia, invece, l'IVA è quella del Paese del cliente: per non doverti registrare in ogni Stato UE esistono i regimi OSS e IOSS, gestiti tramite un unico portale dell'Agenzia delle Entrate.
OSS: le vendite a distanza intra-UE
Per le vendite B2C verso altri Paesi UE c'è una soglia unica europea di 10.000 € l'anno (cumulativa su tutti i Paesi):
- Sotto i 10.000 € → applichi l'IVA italiana, come per una vendita interna.
- Sopra la soglia (o per opzione) → applichi l'IVA del Paese di destinazione, versandola tramite il regime OSS con dichiarazione trimestrale (30/4, 31/7, 31/10, 31/1).
IOSS: i beni importati fino a 150 €
Il regime IOSS riguarda i beni importati e venduti a privati UE di valore fino a 150 €: consente di applicare l'IVA di destinazione alla vendita e sdoganare senza IVA in dogana, con dichiarazione mensile.
Il riferimento normativo sono gli artt. 74-sexies e seguenti del DPR 633/1972 e la Direttiva UE 2017/2455; l'Agenzia delle Entrate pubblica le FAQ ufficiali sull'OSS.
Come lo tiene il motore
Il cassetto Fiscale E-commerce distingue le vendite interne da quelle a distanza intra-UE e segnala l'avvicinarsi della soglia dei 10.000 €. Il motore propone e compila; il tuo commercialista supervisiona e deposita.
Un limite da tenere presente
Questa è una spiegazione a scopo informativo, non una consulenza. L'adesione a OSS/IOSS, il calcolo delle soglie e i casi particolari (dropshipping, magazzini esteri) vanno verificati con il commercialista. I riferimenti citati sono il punto di partenza, non un parere sul tuo caso.
Continua la checklist
La checklist completa →
Tutti gli adempimenti in ordine, dallo zero al primo bilancio.
Codice ATECO e-commerce →
Alimentare o non alimentare: come si sceglie il codice con l'ATECO 2025.
Scorporo IVA dai corrispettivi →
L'incasso è IVA inclusa: come si scorpora e l'esonero dallo scontrino.
Reverse charge su Meta e Google →
Le fatture estere degli ads: TD17, autofattura, esterometro in SdI.
Domande su questa funzione
Quando un e-commerce deve applicare l'IVA estera?
Per le vendite B2C verso altri Paesi UE c'è una soglia unica di 10.000 € l'anno: sotto si applica l'IVA italiana, sopra (o per opzione) l'IVA del Paese di destinazione, versata tramite il regime OSS.
Cos'è l'OSS e ogni quanto si dichiara?
L'OSS (One Stop Shop) permette di versare da un unico portale l'IVA dovuta negli altri Paesi UE per le vendite a distanza, con dichiarazione trimestrale (30/4, 31/7, 31/10, 31/1), senza registrarsi in ogni Stato.
Cos'è l'IOSS?
L'IOSS (Import One Stop Shop) riguarda i beni importati e venduti a privati UE di valore fino a 150 €: applica l'IVA di destinazione alla vendita e sdogana senza IVA in dogana, con dichiarazione mensile.
Vuoi vederla sui tuoi dati?
Richiedi una demo di Business Manager: ti mostriamo questa funzione sul tuo caso reale, senza impegno.
Richiedi una demo →