Regime forfettario per l'e-commerce: soglie e coefficiente
Per chi apre un negozio online il forfettario è spesso la porta d'ingresso: un'imposta unica al posto di IVA e IRPEF. Ecco le soglie, quanto si tassa davvero e quando l'ingresso è precluso.
Il regime forfettario è il più diffuso tra chi avvia un e-commerce: niente IVA in fattura, niente IRPEF a scaglioni, ma un'imposta sostitutiva unica calcolata in modo semplificato. Ecco le regole che contano.
Le soglie
Si applica fino a 85.000 € di ricavi annui. Superata la soglia si esce dall'anno successivo; se si superano i 100.000 € l'uscita è immediata, con IVA dovuta dal momento del superamento.
Quanto si tassa davvero: il coefficiente
Nel forfettario non si tassano tutti i ricavi: si applica un coefficiente di redditività che per il commercio è il 40%. L'imponibile è quindi il 40% dei ricavi; sul resto non si pagano imposte (è la quota di costi forfettizzata).
- Imponibile = Ricavi × 40%
- Imposta sostitutiva 5% per i primi 5 anni (start-up), poi 15%
Esempio: 50.000 € di ricavi → imponibile 20.000 € → imposta 1.000 € al 5% (o 3.000 € al 15%). Base normativa: L. 190/2014, art. 1 commi 54-89.
Le cause di esclusione
Non si può stare nel forfettario, tra l'altro, se: si sostengono spese per lavoro dipendente/collaboratori oltre 20.000 €; si detengono partecipazioni di controllo in società correlate; si hanno redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 30.000 € nell'anno precedente; l'attività è prevalentemente verso l'ex datore di lavoro.
Il rovescio della medaglia: l'IVA estera è un costo
Il forfettario non addebita né detrae l'IVA. Sulle fatture estere di ads e tool (Meta, Google) resta l'obbligo di iscrizione al VIES, del documento TD17 e del versamento dell'IVA in reverse charge: per il forfettario quell'IVA non è detraibile, quindi diventa un costo effettivo. Reverse charge sulle fatture estere →
Come lo tiene il motore
Il cassetto Fiscale E-commerce distingue il profilo forfettario e imposta di conseguenza il calcolo dell'imponibile e la gestione delle fatture estere. Il motore propone e compila; il tuo commercialista supervisiona e deposita.
Un limite da tenere presente
Questa è una spiegazione a scopo informativo, non una consulenza. Convenienza, requisiti e cause di esclusione vanno verificati con il commercialista sul tuo caso. I riferimenti normativi citati sono il punto di partenza, non un parere.
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Domande su questa funzione
Fino a che ricavi si può stare nel forfettario con un e-commerce?
Fino a 85.000 € di ricavi annui: superata la soglia si esce dall'anno successivo, mentre oltre 100.000 € l'uscita è immediata con IVA dovuta. Base: L. 190/2014.
Quanto si paga di tasse nel forfettario con un e-commerce?
Si tassa il 40% dei ricavi (coefficiente di redditività del commercio) con un'imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni, poi del 15%. Su 50.000 € di ricavi l'imponibile è 20.000 €.
Un e-commerce forfettario come gestisce l'IVA delle fatture estere di Meta e Google?
Deve iscriversi al VIES, emettere il documento TD17 e versare l'IVA in reverse charge. Non potendo detrarla, per il forfettario quell'IVA diventa un costo effettivo.
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